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IL PROGETTO

L’incanto del Rinascimento nel contesto contemporaneo

Riportare alle luce la bellezza storica degli edifici neorinascimentali e tradurli in una chiave più contemporanea per le nuove residenze, senza mai snaturarne i valori è il compito del gruppo di architetti scelti da Spagnoli.

Per le facciate che si aprono sul parco interno è stata ripensata la cortina muraria, con un ritmo di pieni e vuoti, che richiama la composizione delle facciate pubbliche, eliminando interventi recenti casuali e inopportuni, che avevano messo in secondo piano il gradiente percettivo e artistico del compendio. Vengono infatti riproposte grandi aperture sul parco, che si aprono su nuovi terrazzi leggeri ed eleganti (in stile fiorentino), che consentono per le loro dimensioni, di pranzare godendo del silenzio e del rilassante contesto verde offerto dalle imponenti alberature che disegnano lo spazio privato condominiale e dai giardini delle ville circostanti.

Tutto il lavoro che ci ha guidato nella valorizzazione della storia del luogo, del suo valore artistico e naturale, si è svolto di concerto con la Soprintendenza ai Beni storici e artistici e con il Comune di Firenze, con il quale abbiamo garantito l’impegno a riqualificare alcuni spazi pubblici di quartiere, adiacenti alla nostra area. Questo denota tutto l’impegno progettuale ed economico impiegato a valorizzare e riqualificare un pezzo di città ed un immobile di grande valore, che da anni versava in stato di degrado.

Per le facciate che si aprono sul parco interno è stata ripensata la cortina muraria, con un ritmo di “pieni e vuoti”, che richiama la composizione di quelle prospicienti la pubblica via. Infatti la caratteristica di questo compendio, voluto e costruito da una famiglia di nobili fiorentini, è proprio quella di avere al piano primo delle grandi porte finestre con un ritmo regolare e incalzante. Questo ci parla della volontà di avere un forte rapporto tra interno ed esterno. Abbiamo voluto valorizzare questo forte scambio, soprattutto sul fronte interno che si affaccia sullo splendido parco di proprietà e così riproposto le porte finestre, sia al piano terra (con collegamento sui resedi di proprietà), che al primo piano, con ampie terrazze dove è possibile godere del parco anche pranzando fuori nelle stagioni più miti. Questo forte rapporto con l’esterno è all’unisono anche con il fabbricato del portico (aggiunto al primo nucleo quattrocentesco a metà dell’Ottocento), dove il fronte è una pelle costruita intorno ai “vuoti”, tanto che i due ordini di aperture sono costituite dal grande portico del piano terra e da un lungo terrazzo coperto che corre lungo tutto il prospetto, chiuso successivamente con delle grandi vetrate in legno. Queste regalano alle unità immobiliari a cui appartengono, una splendida vista sul parco e sulle ville circostanti.

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